Al mercato

Ieri, per la prima volta, ci siamo cimentati in un market!!! CarrouselStreetMarket

Allora, io sono un po’ un orso, lo ho già detto, ma mi sono divertita molto!!! chiacchiere, gente che chiede e vicini di bancarella con cui condividere.

 

VENDITE ZERO !!! 😦 ma ho passato la giornata a coprire e scoprire la bancarella per via della pioggia che andava e veniva…

E se guardavi in fondo alla strada, sia a destra che a sinistra, SOLE e cielo azzurro; avevamo la nuvola di Fantozzi a forma di via 🙂

E verso mezzogiorno il gazebo ha cominciato ad inclinarsi, assumendo una pericolosa forma romboidale 😦 una volta legato al muro (ringrazio chi ha piantato e lasciato un chiodo li a far che non si sa) che non ha più lasciato.

Per cui, da una parte metti e togli le coperture ai tavoli e dall’altra controlla la geometria del gazebo… una fatica !!!! Ma nei pochi momenti di sole la gente girava e chiedeva, faceva complimenti e prendeva biglietti da visita.

Sono anche riuscita a fare un giro in giro ed ho trovato la bancarella di CristinaBi ed ho deciso che da qui in avanti mi vestirò solo da lei che fra le altre cose è una donna BELLISSSIMA e con un fascino unico .

Mia figlia invece ha comprato, che poi, visto che sono io ad aver pagato, dovrei dire che io ho comprato.

Laciamo stare che mi sto arrotolando con le parole.

Allora, dicevo che mia figlia ha comprato una “Billie” cioè la fascia per i capelli che indosso nella foto, con anima in alluminio, così tiene 🙂 lamiabillie e la ha comprata non nera… l’unica cosa non nera nel suo abbigliamento… quindi niente vendite, ma due buone cose ce non è poco !!!

 

 

 

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Grateful diary al lavoro

Da Lunedì sono a casa dal lavoro, in malattia. Veramente Lunedì al lavoro ci sono andata, ma ad un cerro punto ho dovuto andarmene, il dolore alla schiena era troppo forte e le medicine che sto prendendo hanno un effetto sbornia difficile da gestire in un luogo di lavoro.  🙂

Io adoro il mio posto di lavoro, mi piace quello che faccio, mi piace quello che produciamo e mi piacciono i colleghi; ovvio chi più e chi meno, ma mi piacciono 🙂

Ieri mi chiama la fida e fidata collega e mi dice che mi deve passare un’altra mia collega, penso abbia bisogno e invece no!!!! Voleva salutarmi e dirmi che le manca vedermi in giro, perché quando mi vede si tranquillizza e le cala l’ansia… QUESTE SO SODDISFAZIONI!!!!

 

 

Alcune persone fanno una cosa per volta e, sino a che non hanno finito non ne cominciano una nuova. Alle volte, se li disturbi mentre la fanno, perdono il filo e si arrabbiano molto con te, dicendoti “ecco, adesso devo ricominciare tutto da capo”.

Alle volte queste persone creano dei capolavori, altre volte continuano all’infinito a fa e rifare sempre la stessa cosa.

Altre persone fanno tante cose, tutte insieme, nel caos più completo e totale e ne cominciano sempre di nuove; senza aspettare di aver finito quelle che avevano in corso. Se li disturbi mentre stanno facendo queste cose, quasi non se ne accorgono, ti rispondono di si e vanno avanti a fare. Non è chiaro se hanno capito o no quello che gli hai detto, ma di solito annuiscono convinti.

Dopo un po’ può capitare ti chiamino e ti chiedano cosa gli hai detto prima e lì sei tu che ti arrabbi e sbotti dicendo “ma allora non mi stavi ascoltando!” in realtà ti hanno ascltato, altrimenti non ti avrebbero richiamato.

Anche queste persone alle volte fanno dei capolavori, altre volte annaspano nel loro caos.

IO appartengo al secondo tipo di persona 🙂 e in questa settimana, complice anche un mercato in programma per Domenica, ho in giro un po’ di capolavori non finiti 🙂

Da ragazza ero peggio, tante cose tutte insieme e non ne finivo una, mi perdevo nel caos. Ora c’è organizzazione in ciò che faccio, cerro le distrazioni capitano e alcune cose sono li da anni, ma direi che ormai nelle mie mille faccende mi ci districo bene.

C’è chi ha teorizzato che sia una questione di femminile e maschile e forse è vero, ma l’importante è trovare, comunque sia, una modo per arrivare alla fine e intanto accorgersi di ciò che ti passa intorno.

Ah, nel caos di questa settimana sono anche riuscata ad ordinare 2 gazebo :(, ma ho anche cominciato questa!!!!

 

ha il colore dei ciclamini !!! 🙂 io la trovo adorabile !!!

Ciao Ciao

 

Girovago qua e là, sto cercando i tutorial per fare quei braccialetti che andavano tanto quando ero una ragazzina..

mi piacevano un sacco, ne facevo tantissimo ed ora non mi ricordo più come si fa 😦 allora ho trovato questi:

Pinterest un’intera bacheca di tutorial!!!! posso sbizzarrirmi 🙂 intanto a me piacciono così:

e prima o poi mi metto all’opera, mi piacerebbe farmene uno rosso e grigio, più grigio che rosso e magari arricchirlo, ho voglia di brillantini 🙂 ma quello che voglio proprio fare è questo:

nautical knot

bracelet-final1

Vedrete!!! riempirò la casa di braccialetti !!!!

 

Frecce vive

Questo non è un post facile, ci metterò molto a tirarlo insieme, ma vorrei riuscire a dire alcune cose.. ecco che comincio a perdermi, mi era venuto in mente tutto un discorso sul perché scriva anziché parlare, ma lo lascio per dopo.

I figli sono una cosa complicata 🙂 arrivano senza un libretto di istruzioni e ti ritrovi tra le braccia un esserino urlante, piangente e con sorrisi sdentati che ti si abbarbica come una cozza e che dipende da te per ogni sua necessità.

Quando il toporagno era piccolo, sentivo moltissimo questa cosa dell’avere qualcuno che aveva COSTANTEMENTE bisogno di te, ma di questo parlo poi, ora lei è cresciuta ed io mi sono abituata e sono altre le cose difficili.

Per me, i figli sono come frecce, vanno preparati per essere lanciati nel mondo, i genitori sono dei preparatori atletici 🙂

I vostri figli non sono figli vostri… sono i figli e le figlie della forza stessa della Vita.
Nascono per mezzo di voi, ma non da voi.
Dimorano con voi, tuttavia non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non le vostre idee.
Potete dare una casa al loro corpo, ma non alla loro anima, perché la loro anima abita la casa dell’avvenire che voi non potete visitare nemmeno nei vostri sogni.
Potete sforzarvi di tenere il loro passo, ma non pretendere di renderli simili a voi, perché la vita non torna indietro, né può fermarsi a ieri.
Voi siete l’arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli sono lanciati in avanti.
L’Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell’infinito e vi tiene tesi con tutto il suoi vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell’Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l’arco che rimane saldo.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-7735>

Quando nasce un bambino, gli adulti che sono lì attorno hanno il dovere di crescerlo e accompagnarlo nella sua strada, modificando la propria azione man mano che i tempo passa.

E’ la più  grande avventura che una persona possa intraprendere, richiede doti eccezionali eppure tutti ci possono riuscire, si impara insieme, strada facendo.

Ci vuole:

  • un’attenzione costante (da piccoli sono veloci come fulmini e riescono a farsi male anche con un batuffolo di cotone)
  • una capacità di adattamento infinita, crescono rapidamente e altrettanto rapidamente cambiano idea. E tu dietro, nel flusso della vita
  • una fantasia priva di limiti; mille sono le situazioni che dovrai affrontare , i problemi che dovrai risolvere e il tempo che dovrai riempire.
  • una resistenza da endurance, sono più giovani ed hanno le pile; dovrai essere sempre all’altezza.
  • Una pazienza che nemmeno Giobbe

Però arriverà un momento, ne arrivano tantissimi, in cui vedi che ci riesce, ha imparato, fa da sola, e ti si riempie il cuore, perché quel coso urlante sta diventando una personcina e andrà nel mondo portando con se un pezzo di te.

“per te ” Jovanotti

 

Ecco, visto che il mercato on line non ci bastava… abbiamo pensato di provare alla vecchia maniera: bancarella in strada 🙂

CarrouselStreetMarket

LAROSSANELBOSCOCi stiamo organizzando!!!

Intanto il Bosco si è attivato per fare un bel tavolo su cui poi stenderemo una tovaglia di lino beige..anche se quel tessuto volevo usarlo per fare delle borse !!! sigh sigh

Poi attaccheremo ad ogni creazione il suo bravo biglietto da visita con il prezzo, piccole spille da balia e filo rosso, presto arriverà la foto.

e poi cestini di vimini e cassette di legno per contenere gli oggetti, una piantina per dare il benvenuto, un vassoio con le caramelle e….

Ho fatto la lista delle cose indispensabili:

  • penne,e matite,
  • scotch, carta da pacco e forbici, ah anche spago che non mi piacciono i nastrini frou frou
  • calcolatrice, tante monete e banconote da 5 e 10 euro e..

Non so, ci penso e ci ripenso, non ho mai fatto un mercatino 🙂 che ne so di cosa mi servirà!

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Però ho comprato un gazebo !!! eccolo qui gazebo da 4 soldi 🙂

Perché i sa che pioverà e quindi meglio avere un tetto, anche se di plastica, sulla testa.

Ho comprato anche i sacchetti di carta, ho pensato che, male che vada il gazebo ci fa comodo sulla terrazza e i sacchetti di carta me li posso rivendere :).

Io ci provo, non ho idea di come vada, ma passare una Domenica in strada, in mezzo alla gente, magari con il sole, mi è sembrata una belle idea ed ho coinvolto tutti.

Il Bosco poi sembra molto felice e, dal suo torpore infinito oggi ha tirato fuori un pouf delizioso e una sedia, dice che non posso passare tutta le giornata in piedi 🙂 tenero lui.

 

Ekagrata e l’arte di cucire

Ora, se hanno accostato lo zen alla manutenzione delle motociclette, posso anche io collegare lo yoga alle mie borse 🙂

Scopo fondamentale dello yoga è fermare il turbinio della mente..

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Lo dicono gli yoga Sutra di Patanjali, mica io ! E si vuole fermare la mente, o meglio si vuole fermare quella parte di mente che viene chiamate “Chitta” perchè in essa si raccolgono tutte le nostre memorie, impressioni, sensazioni e vissuti.

Chitta è un po’ come un cesto in cui si mette tutto, un serbatoio per tutti i corpuscoli di pensiero (Samskara) che ci trasciniamo dietro.

Se non viene calmata e agiamo sotto il suo controllo, finiamo con il riproporre sempre gli stessi schemi e, soprattutto, non agiamo nella situazione che stiamo vivendo per quella che è, ma “usiamo” il nostro vissuto e restiamo quindi sempre nelle stesse dinamiche.

E’ un po’ come se dopo una caduta in bicicletta, il ricordo del dolore provato ci impedisse per sempre di salire su una bici. Quando accade questo è Chitta che prende il sopravvento e, invece di ragionare e di vedere cosa si ha di fronte ORA, si decidesse che quella unica esperienza vale PER SEMPRE.

Ovviamente Chitta non va zittita, è bene che ci ricordi che se prendiamo una buca in bicicletta poi cadiamo, così evitiamo di prenderla, ma non deve impedirci di salire di nuovo in bici e lasciare che le altre tre “menti” manas, ahankara e buddhi facciano il loro.

Per dare una regolata a chitta e permettere a Buddhi di prendere il timone la si deve educare, proprio come i bambini !! I 5 stadi di Chitta.

Per educarla lo yoga usa il respiro, usa anche un sacco di altre cose, ma il respiro arriva diretto..”come fumo penetra ogni fessura” e quindi nella pratica si ascolta il respiro, ci si muove col respiro e quando l’attenzione deve stare nella posizione e sul respiro, la mente è costretta a fermarsi, se non lo fa col piffero che riesci a stare!!

Ecco perchè le posizioni vanno tenute ed ecco perchè col respiro le si approfondisce, per cercare di “fregare” Chitta 🙂

Breathe

Ekagrata significa proprio “in un punto” per cui la mente, invece di essere dispersa su mille cose o addormentata e lenta o appena presente, è LI ed in nessun altro luogo e TEMPO.. si dice essere nel QUI ed ORA ed è una condizione in cui le potenzialità della nostra mente cominciano realmente a rivelarsi.

La meditazione a questo punto diviene possibile, si può stare e così accedere ad ulteriori livelli di apertura e potenzialità.

Ad ogni modo io faccio sempre almeno due cose insieme, per cui altro che Ekagrata!! Ma ci sono momenti in cui, anche nella vita quotidiana, quella sensazione di essere li, presente con ogni mio atomo accadono.

MI capita quando cucino, soprattutto quando taglio le verdure 🙂 e mi capita quando taglio e cucio, sono li e la mia mente è presente e silente… la Meditazione della macchina da cucire non la aveva ancora inventata nessuno, vero?

Om Shanti

 

 

 

 

I posti che TAG

Oh, ecco un’altra catena… tema viaggi, io mi muovo poco, già scendere a comprare il pane per me è una fatica, ma i luoghi mi piacciono e allora partiamo!!!

Ecco le regole del gioco:

  1. Citare l’ideatore del Tag:  http://unavitanonbastablog.wordpress.com.
  2. Riportare la foto del Tag.
  3. Ringraziare il blogger che vi ha nominato:theguywhosayalwaysno
  4. Rispondere alle 10 domande.
  5. Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare e avvisarli sulla loro bacheca o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination.
  6. Aggiungere tra i Tag “i posti che Tag”.
  7. Inoltrare le vostre risposte al creatore del Tag (sempre Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

Ed ecco le dieci risposte…

1- Il posto che porti nel cuore

Nel mio cuore un posto speciale è dedicato ad un piccolo paese della Val d’Aosta, Brusson

amo la montagna da sempre e la Val d’Aas in particolare, Brusson ne è il centro ed è semplicemente meravigliosa. Ho passato lì le mie estati, da quando avevo 3 anni a quando ne ho compiuti 22, il mio cuore è sempre un po’ tra quei monti.

Brusson, vicolo del centro storico

2 – Il posto più divertente

Forte dei marmi!!! per me è la mia estate dei 18 anni,; ovunque fossi sarebbe stato il posto più divertente!!!

3 – Il posto più commovente

I posti non mi commuovono quasi mai, ma c’è un luogo legato ad un ricordo della mia vita e a una serie di sfortunati eventi successivi che mi commuove. Niente di che, l’uscita di Assago sulla tangenziale di Milano…

4 – Il posto più deludente

Nessuno 🙂 ogni luogo ha qualcosa di speciale, basta non arrivarci pieni di aspettative!! Ma mi è venuto in mente un racconto che ho sentito pochi giorni fa. Una mia conoscente ha portato i suoi parenti sulle Dolomiti, non c’erano mai stati, vivono al mare e le montagne per loro sono delle sconosciute, bhe arrivati di fronte alla Tre cime di Lavaredo hanno esclamato: “Tutto qui? son solo 3 sassi!”

5 –  Il posto più sorprendente

Qui torniamo in montagna 🙂 ed è la Val Biandino e ciò che mi ha sorpreso è esserci arrivata !!!!

6 – Il posto più gustoso

Ci sono appena staa, la Liguria tutta e Le cinque Terre in particolare!!! pesto, focaccia, farinata insomma, ovunque ti giri qualcosa di buono da mangiare lo trovi sempre!!! Ma forse tutta l’ Italia è così

7 – il posto che ti ha lasciato un ricordo particolare

E’ un luogo speciale, in cui ho vissuto momenti unici, che hanno cambiato la mia vita, il mio modo di affrontare il mondo e che dove ho potuto toccare e sentire il mio se..

Samboji

monastero-sanbo-ji-12

8 – Il posto più romantico

Venezia!!! è una città dove ogni cosa, anche il più semplice sasso per terra è pieno di romanticismo, siamo stati li in Febbraio… una meraviglia

venezia

9 – Il posto che vorresti rivedere

Non ho viaggiato molto, per cui non sono ancora nella fase “rivedere”, ma se devo dire un nome, tornerei in Portogallo, in particolare a Sintra, per passare un giorno in una fiaba

Sintra

ed infine..

10 – Il posto dove ti piacerebbe andare

e qui non ho dubbi…Barcellona!!!

Barcellona

ecco fatto… ora mancano le nomine e 10 sono tante!!!

ilsalvadanaiosisupermamma

ispacelight

dawaltdisney

pensierisparsidiunapsicopatica

i discorsi dell’ascensore

siamo solo a metà 😦

LIFE

Diversamente Intelligente

larcadimichy

raffaella ricci

Giorgia Penzo

fatto!!! una faticata 🙂

 

Buona giornata a tutti!!!!

 

 

 

Fenicotteri ne abbiamo?

Il martedì è dedicato alle mie creazioni 🙂 per cui oggi vi tocca vedere cosa sto combinando.

fenicotteri!!!! rosa con cappello a cilindro, occhiali da sole alla Blue’s Brothers e velluto a righe rosa e giallo.

Abbinamento super secondo me, lo so di essere di parte, ma quando una cosa è carina lo è e basta !

Volevo metterla in vendita, ma devo fare delle foto decenti e mi serve il sole o almeno che non piova a dirotto.

Lo so che è giugno, ma qui di belle giornate non sene vedono e quindi aspetto paziente che il tempo schiarisca e poi sarà disponibile on line:)

 

grateful diary

Oggi non faccio alcuna fatica a trovare qualcosa per ringraziare !!!

Dopo la visita dal neurochirurgo, mi ritrovo con una lista importante di farmaci da prendere, punture comprese.

Io non prendo medicine, e soprattutto non mi piacciono gli antidolorifici, non perché ami soffrire, ma perché penso che il dolore sia utile.

Nessuna vena masochista o deliri zen, semplicemente credo che il dolore sia il mezzo con cui il nostro corpo ci parla e ci avvisa che qualcosa non va.

Tipo un allarme 🙂 va bene spegnerlo, alla lunga crea un po’ di fastidio, ma meglio capire cosa c’è che non va ed evitare di fare cose che possano peggiorare la situazione.

Se spegni l’allarme prima di aver capito, non senti più il dolore, ma può capitare che tu ti faccia ancora più male proprio perché la tua sentinella è stata ridotta al silenzio.

E comunque odio gli aghi, farmi fare una puntura è un’impresa titanica e, visto che ho una certa età non mi va di fare scene ridicole 🙂

Racconto tutto questo al farmacista paziente che prende la ricetta, recupera i principi attivi dietro ai nomi commerciali e trova le alternative!!!! GRANDE!!!!!

Ora ho la mia arnica super concentrata, un antiinfiammatorio e un blando antidolorifico che dovrei prendere due volte al giorno, ma mi ha detto che anche una sola va bene 🙂

Ecco, questo signore è diventato il MIO FARMACISTA 🙂