Una mezzaluna…

Ecco, per la serie asana meravigliose da vedere, ecco a voi Ardha Chandrasana in tutto il suo splendore 🙂

Intanto lasciatemi fare la maestrina 🙂 Ardha significa mezza e Chandra significa Luna, per cui questa è una delle posizioni della mezza luna, per me la più difficile da tenere, anche se tutte le “chandre” mi creano qualche difficoltà:)

Ci vuole equilibrio, una discreta forza e una dose di pazienza non indifferente 🙂 Dopo la mia operazione non ci avevo mai provato, non mi fidavo molto dalla mia schiena e delle mie gambe, ma con Draupadi si deve essere sempre pronti a nuove sfide, anche perchè lei sa come fartici arrivare.

Lasciamo stare il fatto che gamba e braccio devono fare il loro dovere (mi rendo conto che non è cosa da poco, ma essendo un’asana non si può fermarsi alla sola parte fisica 🙂 🙂 ) quello che poi deve lavorare è il respiro, ad ogni inspiro il lato “aereo” si allunga e il lato a terra sostiene, ad ogni esalazione il lato aereo si rilassa e così fa quello terreno. A sostenere tutto è il respiro che mette in contatto la terra con il cielo sopra di noi; possiamo volgere il nostro sguardo verso l’alto certi di essere SEMPRE sostenuti dal nostro fuoco che rende lieve la nosta terra.

Si pratica prima su un lato e poi sull’altro, per lasciare espandere sia il lato femminile che il lato maschile e per lasciare che a sostenere sia una volta il lato attivo ed una volta il lato passivo. Un modo per sentire in ogni muscolo del proprio corpo come siano presenti diverse nature in noi e come ogni nostro lato sia in grado di fare il suo se lasciato respirare e adeguatamente sostenuto.

Per me Ardha Chandrasana è l’incontro-scontro tra le mie due parti ed ogni volta che la eseguo accetto un po’ di più la loro coesistenza; stanno quasi iniziando a collaborare !!! ed è l’asana del “qui ed ora”. Qui, più che in ogni altra posizione devo essere nel momento, presente e concentrata su una sola cosa, la mia mano rivolta al cielo 🙂

Per non cadere, per sentire fluire l’energia e per lasciare espandere il mio cuore.

Om shanti

 

 

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ma vogliamo parlare delle finestre???

Una delle cose più belle della casa nuova è la luce che c’è, una meraviglia anche nelle giornate più cupe. In ogni stanza c’è una porta finestra che affaccia su un mini balcone con le piastrelli bianche e verdi… bellissime ora che sono pulite 🙂

 

green-and-whitePer poter vedere le piastrelline ci è voluto un bel po’ di olio di gomito, ma ora sono lì belle lucide e allegre.

 

Tutta quella luce arriva dalle finestre, croce e delizia di questa casa !!! non abbiamo voluto cambiarle, sono così vintage 🙂 solo che vanno sistemate e sono grandi!!! troppo grandi!!! Allora, ogni finestra ha 4, e dico 4 ante, ognuna alta 2.20 mt e larga 60 cm circa e TUTTE vanno sistemate, hanno 40 anni 🙂

Sistemarle vuole dire, nell’ordine:

  • passare la carta vetrata per togliere la vecchia vernice
  • stuccare dove serve .. porcaccia la miseriaccia serve un sacco!!
  •  passare la cementite per uniformare
  • scartavetrare di uovo
  • passare lo smalto
  • rimontarle :

In pratica fanno prima a finire il Duomo di Milano 🙂

Oggi abbiamo dato la cementite all’ultimo quartetto di ante e domani passiamo lo smalto, direi che per la fine della settimana possiamo chiudere le finestre 🙂

Colonna sonora: https://youtu.be/hLhN__oEHaw

Per le foto. grazie a http://it.freeimages.com/photographer/toki-33568