Alle volte fluire non è facile

Un nuovo anno ed una nuova casa ed una mamma in ospedale.

Ora io lo so che l’universo ti presenta solo ciò che sei in grado di affrontare e che ti serve per evolvere (grazie Universo grazie) tuttavia sono convinta che, da tempo, l’universo tenda a sopravvalutarmi😊. 

Abbiamo cambiato casa, quindi si deve traslocare e, non avendo più 20 anni, vi assicuro che è un fastidio non indifferente, sono stanca, infinitamente stanca e dormirei per giorni.

Ora la nuova casa è abitabile e quindi é abitata, ci sono un sacco di scatoloni da aprire, ma devo ammettere che in questi 20 giorni di vita non ci manca nulla e non mi ricordo proprio cosa ci sia lì dentro… il pensiero di buttarli via senza nemmeno aprirli diventa sempre più potente 😊.

La verità é che abbiamo tutti troppe cose, che non servono, solo ci sono piaciute e le abbiamo prese,  ma occupano e non solo spazio,  anche tempo ed energie. La casa nuova, così spoglia,  nei primi giorni mi riempiva d’ansia, DOVEVO RIEMPIRLA!!!

Libri, candele, pupazzi, matite e penne, scatolette di latta e stoffe, quadri alle pareti e bijoux… ogni angolo andava “decorato” fortuna che ho mia mamma in ospedale.

Non sono impazzita, mia mamma sta bene, ha rotto il femore,  ma la hanno operata e ora fa riabilitazione, solo io devo andarla a trovare e così alla fine della giornata di lavoro vado in ospedale e, quando torno non ho la forza di mettermi ad aprire scatole.

Così sono li, ancora chiuse e la vita continua senza che ci manchi nulla ed io comincio ad apprezzare gli spazi vuoti, le superfici disponibili e i muri liberi. 

Si chiama decluttering credo, io semplicemente penso che quando hai ciò che ti serve il resto é superfluo e lo puoi lasciare lì dove è.

Forse l’Universo voleva insegnarmi questo, ma rimango dell’idea che poteva anche fare le cose meno in grande 😁😁😁😁

Un inizio, o un continuo fluire

Eccoci ad un altro 1° gennaio, mi piace riconciare, arrivare alla fine di un ciclo e ripartire; anche se questo anno, si prospetta decisamente impegnativo.

Ho seguito un percorso, piccolo ed intenso che mi ha divertito e emozionato, per trovare la MIA parola dell’anno e devo ringraziare Susannah Conway per averla trovata.

La parola che accompagnerà il mio 2017 è FLUIRE ed ho raccolto su Pinterest un po’ di immagini che la rappresentano, dai un’occhiata qui e dimmi quale delle immagini rappresenta davvero per te il fluire.

Anasura: a way to flow